| Description: | Pochi giorni fa il progetto Science Commons costola di Creative Commons ha lanciato il “Protocol for Implementing Open Access Data†protocollo che dovrebbe consentire di integrare legalmente tra di loro dati e database di natura scientifica. Il “Protocollo†come viene semplicemente chiamato è nato dopo anni di consultazioni ed incontri tra diversi soggetti  tra cui scienziati che si occupano di biodiversità di varie nazionalitàe non è una licenza od uno strumento legale: vuole essere una metodologia per creare tali strumenti legali e per contrassegnare dati giàdi pubblico dominio a beneficio delle ricerche machine-assisted. Il principio che ispira il protocollo è quello che i dati nella scienza divengono realmente utili quando sono messi liberamente a disposizione della comunitàscientifica come nel caso del sequenziamento del genoma umano. Un primo risultato una bozza dell’ Open Data Commons Public Domain Dedication and License è nato dalla collaborazione tra Science Commons il team legale di Open Database License Talis e la Open Knowledge Foundation. Nelle parole di John Wilbanks vice presidente di Creative Commons e responsabile del progetto Science Commons: La “libertàdi integrare†è una delle libertàfondamentali per ciò che riguarda i dati sul Web [...]. L’approccio Open Data Commons License [...] implementa le norme per la condivisione dei dati (data sharing) fornendo una guida per gli scienziati che si comportano da buoni cittadini senza esporli ad azioni legali [...] L’obbiettivo finale è quello di costruire una licenza facilmente comprensibile attraverso un lavoro di raffinamento successivo ottenuto grazie al feedback degli utilizzatori. L’Open Data Commons License è conforme a CC∅ ad uno dei due nuovi protocolli lanciati da Creative Commons. CC∅ consente di rilasciare il proprio lavoro liberandolo da restrizioni legali mentre il protocollo CC+ permette di coniugare la diffusione del proprio lavoro sotto licenza non-commerciale con eventuali utilizzi a scopo di lucro da parte di terzi. |