This work is licensed under a Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported License. In questi giorni ho aggiornato tutte le mie pagine on-line con in marchio del Creative Commons License secondo l’ideologia di condivisione gratuita delle esperienze creative e libera evoluzione delle idee. È una visione alla quale attribuisco molta importanza. È l’inizio di qualcosa di nuovo che viaggia attraverso l’etere. È forse il glimpse di un mondo nuovo più libero e più partecipativo. Se da una parte coloro che hanno interesse nelle leggi sul copyright si stanno movendo in difesa dei diritti d’autore cercando di estenderli addirittura a 95 anni dopo la sua morte dall’altra c’è tutto l’universo della rete impegnato a promuovere una nuova concezione dell’opera con i sistemi peer2peer con il blogging con la volontàdi scambiarsi idee opinioni e creazioni. La commercializzazione di un “espressione†sia questa artistica o informativa (e comunque sempre d’informazione si parla) contamina la genuinitàdel processo comunicativo. La volontàdi raggiungere le altre persone con il proprio messaggio dovrebbe essere più importante degli interessi economici del messaggero. Confezionare il messaggio e venderlo sotto forma di prodotto è un processo comprensibile ma la distribuzione del messaggio dovrebbe rimanere gratuita attraverso le fruizioni digitali e sempre e solo senza fini di lucro. La Creative Commons License ufficializza questo nuovo modo di proporre le proprie opere nella meglio conosciuta forma di copyleft. È possibile impostare la licenza come meglio si desidera proteggendo anche alcuni diritti sull’opera fino alla totale copertura. Ognuno alla fine è libero di pensarla come vuole ma nella mia visione dell’arte mettere il copyright ad un “messaggio†è come mettere in gabbia un uccellino. Un’altra importante considerazione da fare riguarda la possibilitàdi alterare le opere enfatizzando il loro significato oppure esplorando nuove possibilitàdelle loro rappresentazioni. L’opera dovrebbe essere qualcosa di fluttuante di vivo. Il copyright oltre a imprigionare l’uccellino dentro la gabbia lo imbalsama. L’uccellino è immobile sulla sua altalena non canta non svolazza. Sta lì fermo. Il copyright uccide l’â€Âespressioneâ€Â. Alle nuove correnti di pensiero il compito di farla rinascere. VISITA IL SITO DEL CREATIVE COMMONS